Claudio Mancini, nato a Roma nel 1950, ha studiato ingegneria al Politecnico di Milano, dopo aver conseguito il diploma di perito industriale in elettronica a Savona. Parallelamente alla sua attività in IBM, dove ha lavorato dal 1972 al 2005, ha coltivato la passione per la storia e la ricerca archivistica, focalizzata principalmente sul Lazio e la Tuscia viterbese. Ha pubblicato articoli e libri a carattere locale, tra cui: Sipicciano (1994), Francesca Baglioni dei conti di Castel di Piero, dalla corte medicea alla clausura di Roma (1997), La cappella Baglioni nel complesso della chiesa di Santa Maria Assunta in Sipicciano (2003) insieme alla moglie Stefania Profili, Orazio Bernardo pittore viterbese per la residenza di Alberto Baglioni in Sipicciano (2004), Alberto Baglioni e San Francesco (2009) sempre con la moglie Stefania Profili per la rivista d’arte FMR, Castelvecchio (2011), La filodrammatica Carlo Goldoni di Sipicciano (2012), Pirro Baglioni da Sipicciano (2014), Gli eroi di Sipicciano nella Grande Guerra (2015) . Ha collaborato con la rivista Biblioteca e Società del Consorzio Biblioteche di Viterbo e tuttora scrive sulla rivista La Loggetta con contributi legati alla storia e alle tradizioni della Teverina viterbese.

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